Ma
come mai a distanza di 24 ore dai terribili fatti di ieri nessun
sociologo, filosofo o illuminato politico si è chiesto come mai gli
scontri, la violenza ingiustificata si è concretizzata solo in
Italia?
È
colpa delle Forze dell'Ordine che non hanno svolto un'attenta azione
di prevenzione?
Una
delle accuse fatte dai soliti benpensanti è che la colpa vada data
agli organizzatori della giornata e del corteo che sono stati troppo
“accondiscendenti” nell'accettare adesioni anche da parte di
frange o movimenti già sospettati di attuare proteste anche
violente?
Perché
nessuno ha tentato di analizzare quali siano le particolarità del
terreno sociale, democratico e politico che si vive - o meglio
si subisce - oggi nel nostro Paese rispetto al resto d'Europa.
La
crisi economica - e quindi sociale - ha colpito tutto il pianeta,
provocando la perdita di posti di lavoro e la riduzione – per non
dire la scomparsa – di tutte quelle tutele previste in uno stato
sociale e di diritto.
Tutti
gli stati hanno dovuto tagliare le risorse destinate al
welfare ed adottare delle politiche di contenimento dei costi che
hanno provocato da parte delle popolazioni interessate proteste e
rivolte civili.
Solo
in Italia tuttavia, alla prima grande occasione di manifestare e
protestare civilmente si è generata violenza...
sarà
perché solo in Italia abbiamo un Ministro del welfare che inneggia
alla facilità di licenziare invece di curarsi di agevolare le
assunzioni?
Sarà
perché solo in Italia abbiamo un Parlamento ad uso e consumo di un
Premier che ha mille problemi con tutto e tutti, che ha contro tutti
gli Organi (indipendenti) dello Stato e perfino la (ex) moglie?
Sarà
perché solo in Italia vi è un costante e continuo tentativo di
zittire ogni voce critica ed indipendente non solo di giornalisti
sgraditi ma persino di COMICI?
Ma
pur con tutto quello che rende il mio Paese diverso
rispetto a tutti gli altri, io non voglio qui giustificare la
violenza... ma LA RABBIA SI.