sabato 3 agosto 2013

Sentenza finale...


Fra cento anni…

In un tragico incidente, muoiono Renato Brunetta, Niccolò Ghedini, Maurizio Gasparri, Mariastella Gelmini e Silvio Berlusconi

San Pietro, nell’accogliere le povere anime, spiega loro che dovranno sottoporsi al suo giudizio per stabilire dove trascorreranno l’eternità.

San Pietro chiama per primo Brunetta…

-       Renato, figlio mio… la natura con te è stata già così tanto crudele che non abbiamo ritenuto di farti espiare tutte le cattiverie che hai detto e fatto… abbiamo quindi deciso di mandarti comunque in Paradiso… , … anche per farti riunire ai tuoi fratelli e a Biancaneve.

Brunetta prende e si avvia…

San Pietro chiama allora Ghedini…

-       Niccolò, figlio mio… la tua vita è stata interamente dedicata al lavoro… sei stato costretto a difendere l’indifendibile… anche se dobbiamo riconoscere che lo hai sempre fatto con l’onestà intellettuale necessaria per il dovere che la tua professione impone… insomma, visto che hai avuto una vita di merda, abbiamo deciso comunque di mandarti in Paradiso.

Ghedini, entusiasta per la prima la sentenza favorevole, prende e si avvia…

Tocca a Gasparri…

-       Maurizio, figlio mio… francamente non abbiamo capito cosa hai fatto nella tua vita… ma qui, il vero problema è che non l’hai capito neanche tu! Nel dubbio, abbiamo deciso di mandarti per il momento in Purgatorio, in attesa che qualche antropologo magari sveli il mistero.

Gasparri, pur non avendo capito nulla, prende e si avvia…

È la volta della Gelmini…

-       Mariastella, figlia mia… con te è stato veramente difficile… sai, la riforma della scuola… la disperazione in cui hai gettato tanti precari… comunque, hai fatto in modo di mantenere tutti i nostri professori di religione e hai sempre avuto riguardo delle scuole cattoliche… visto che non dimentichiamo i favori fatti, ti mandiamo in Paradiso.-

E anche la Gelmini prende e si avvia…

E ora tocca a Berlusconi…

-       Silvio, figlio… ehm… mio, purtroppo per te la situazione non è delle migliori… sai, sei un uomo divorziato… ti sei scagliato con ira contro i giornalisti, i giudici e addirittura i comici… ti sei lasciato andare a lussuriosi festini nelle tue ville e palazzi… sai, purtroppo non possiamo passare sopra a tutto questo… per cui andrai all’Inferno.-

Berlusconi, che aveva ascoltato agitandosi sempre di più sulla sua sedia sbotta:

-       mi consenta… innanzitutto mi dia del lei e mi chiami Presidente e poi ho la fiducia del 70% degli italiani…-

San Pietro lo interrompe:

-       va bene, Presidente… guardi che, sapendo che prima o poi avrei avuto con lei questo colloquio, ho intervistato personalmente gli italiani che sono arrivati qui prima di lei e anche se due su tre mi hanno detto di aver fiducia in lei, nessuno mi ha saputo spiegare il perché!-

Berlusconi, sempre più insofferente:

-       senta San Pietro, con tutto il rispetto, lei è un semplice sottosegretario… io sono stato Presidente della Fininvest, Presidente del Milan, Presidente di Forza Italia prima e del PDL poi e, più importante di tutti, Presidente del Consiglio… quindi, mi consenta, ma se vi sono delle accuse, solo un mio pari mi può giudicare…-

San Pietro, tra incredulità e imbarazzo ci pensa su e decide di rivolgersi al Signore.

Dio, ascoltato il resoconto decide di occuparsene personalmente e chiede a San Pietro di accompagnare Berlusconi da Lui.

San Pietro, accompagnato Berlusconi nello studio dell’Altissimo, li lascia ed esce chiudendo le porte dietro di sé.
Poi, preso da irrefrenabile curiosità, si mette a origliare… sente, a malapena, l’armoniosa voce del Signore che spiega a Berlusconi…

passa qualche momento poi il cielo si oscura tutto e in ogni dove si sente la tonante voce di Dio:

-     come sarebbe a dire
COMUNISTA ?!?!

domenica 16 ottobre 2011

Perchè qui e non altrove?


Ma come mai a distanza di 24 ore dai terribili fatti di ieri nessun sociologo, filosofo o illuminato politico si è chiesto come mai gli scontri, la violenza ingiustificata si è concretizzata solo in Italia?
È colpa delle Forze dell'Ordine che non hanno svolto un'attenta azione di prevenzione?
Una delle accuse fatte dai soliti benpensanti è che la colpa vada data agli organizzatori della giornata e del corteo che sono stati troppo “accondiscendenti” nell'accettare adesioni anche da parte di frange o movimenti già sospettati di attuare proteste anche violente?
Perché nessuno ha tentato di analizzare quali siano le particolarità del terreno sociale, democratico e politico che si vive - o meglio si subisce - oggi nel nostro Paese rispetto al resto d'Europa.
La crisi economica - e quindi sociale - ha colpito tutto il pianeta, provocando la perdita di posti di lavoro e la riduzione – per non dire la scomparsa – di tutte quelle tutele previste in uno stato sociale e di diritto.
Tutti gli stati hanno dovuto tagliare le risorse destinate al welfare ed adottare delle politiche di contenimento dei costi che hanno provocato da parte delle popolazioni interessate proteste e rivolte civili.
Solo in Italia tuttavia, alla prima grande occasione di manifestare e protestare civilmente si è generata violenza...
sarà perché solo in Italia abbiamo un Ministro del welfare che inneggia alla facilità di licenziare invece di curarsi di agevolare le assunzioni?
Sarà perché solo in Italia abbiamo un Parlamento ad uso e consumo di un Premier che ha mille problemi con tutto e tutti, che ha contro tutti gli Organi (indipendenti) dello Stato e perfino la (ex) moglie?
Sarà perché solo in Italia vi è un costante e continuo tentativo di zittire ogni voce critica ed indipendente non solo di giornalisti sgraditi ma persino di COMICI?
Ma pur con tutto quello che rende il mio Paese diverso rispetto a tutti gli altri, io non voglio qui giustificare la violenza... ma LA RABBIA SI.